Assicurazione professionisti sanitari

med1Venerdì 26 settembre 2014 presso l’aula magna del dipartimento di medicina legale e delle assicurazioni dell’università degli studi di Milano, ho partecipato al workshop -I rischi in sanità. Se li conosci li assicuri.

Nei rispettivi ruoli e con la loro peculiare ottica, docenti universitari, medici legali, avvocati, direttori generali asl, infermieri, intermediari assicurativi e società di riassicurazione hanno definito lo stato dell’arte alla luce delle ultime normative in vigore (agosto 2014).

Tra legge Balduzzi rivista e corretta, legge 148/2011, Decreto del fare, il Nuovo fondo di garanzia non ancora operativo e chissà quando lo sarà, le uniche certezze sono rappresentate dai risarcimenti liquidati nel 2013: euro 87.000 l’importo medio di sinistro (Regione Lombardia)

Che dire? Almeno due cose, anzi tre.

La prima: gli 87 mila euro di media tengono conto dei numerosi piccoli danni (es. danneggiamenti alle cose dei signori pazienti) il che significa che se fosse possibile enucleare solo i danni alla salute il risarcimento medio cresce ed anche di molto.

La seconda: a prescindere che vi sia o no un obbligo assicurativo, la rivalsa della Corte dei Conti nei casi di colpa grave è pur sempre operante a prescindere ed insiste sul patrimonio del medico.

La terza: abbiamo evidenza che con meno di 700 euro annui è possibile assicurarsi con un massimale pari ad euro 5 milioni (che proprio pochi non sono). Un medico ospedaliero ha uno stipendio lordo medio pari ad euro 82.000 (su campione di 1.700 elementi).

La domanda é:

alla luce di quanto sopra, esiste davvero un così marcato squilibrio economico tale da impedire (al medico) la sottoscrizione del rischio con relativa messa in sicurezza del patrimonio personale?

O si tratta molto più banalmente di inesistente o cattiva informazione?

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